Giovani medici in mezzo alla strada : sono LORO la vera emergenza sanitaria!

Dopo 5 anni di fatica, finalmente siete riusciti ad ottenere un diploma. 18 anni, tutta la vita davanti.
Ma non basta, perchè dovete impiegare l’estate per prepararvi ad un test in cui statisticamente le probabilità di entrare non sono altissime.
Altri mesi di fatica, ma finalmente siete riusciti a coronare il vostro sogno : entrare nella facoltà di Medicina.
Per alcuni è un sogno, per altri un caso, altri ancora vivono nell’illusione dell’autorità del medico, o sperano semplicemente di avere un posto fisso e vivere tranquillamente.
Ma è solo l’inizio : passi 6 anni della tua vita, minimo, a studiare tante materie diverse, e per più di una ti sarai chiesto ” ma che senso ha studiarla?” oppure sarai andato vicino ad un esaurimento nervoso, capita.
Pensate, 1 studente di medicina su 7, secondo un sondaggio britannico, ha pensato almeno una volta al suicidio.
Anche questi infiniti scogli sono stati superati, fra colleghi infami* e professori prima donna*, è il momento della laurea.
Ma non basta, perchè serve un ulteriore esame per essere abilitato all’esercizio della professione medica.
Finalmente, sei un medico ed è il momento, se ti garba, di scegliere una scuola di specializzazione e continuare la tua carriera.
Vogliamo parlare di quanto sia eccessiva la preoccupazione della specializzazione? Non è forse un problema questa continua ricerca di specialisti? Non ho mai amato la visione frammentaria delle cose, ma ne parleremo un’altra volta magari.

Nel 2017, il bando per le scuole di specializzazione in medicina sarebbe dovuto uscire.. ad Aprile. Siamo a settembre, ed ancora si aspetta.

Di questo, ringraziamo il ministro Fedeli, che dall’alto della sua istruzione universitaria non pervenuta, ha scelto di mischiare le carte in tavola.
Quale era la sua idea? In parole povere, migliorare il sistema delle scuole di specializzazione, 1.433, in base a criteri precisi, come standard di assistenza degli ospedali, numero di pubblicazioni dei docenti. “Garantire che le nuove specializzande e i nuovi specializzandi siano inseriti in percorsi accreditati secondo criteri di sempre maggiore qualità e trasparenza e affinché la prossima selezione risponda di più alle attese delle nostre laureate e dei nostri laureati”, erano state queste le parole della ministra a proposito dei cambiamenti.

Per carità, l’idea è anche giusta; non avrebbe potuto iniziare per concluderla il prossimo anno? Piuttosto che fare impazzire più di 13.000 neolaureati?

«Questi ritardi – sottolinea Noemi Lopes, segretario nazionale Fimmg Formazione – non fanno che ritardare ulteriormente i tempi di accesso dei giovani al mondo del lavoro allontanando l’Italia dalle medie Ue con impatti gravi anche sulla sostenibilità a lungo termine del servizio sanitario nazionale. Infatti già sappiamo quanto siano insufficienti le borse di studio stanziate per il corso di studio per i medici di medicina generale, che non permetteranno di far fronte al fabbisogno di medici di medicina generale nei prossimi dieci anni».

Giorno 5 settembre a Montecitorio ci sarà il #giovanimediciday, e Medicina a Piccole Dosi si schiera a fianco di tutti i ragazzi che aspettano questo momento da tempo!

Quattro i punti cardine della manifestazione: il numero complessivo dei contratti, di specializzazione e di formazione in medicina generale a disposizione troppo esiguo rispetto ai partecipanti previsti; la programmazione mancata dei posti a bando per specialità che deve tenere conto delle necessità del Ssn, un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria rappresentative e il nodo accreditamento delle scuole. «Il documento preparato dall’Osservatorio della formazione specialistica – sottolineano le organizzazioni in una recente nota congiunta – presenta numerose criticità che vanno risolte dal Miur in tempi celeri, con una maggiore collaborazione da parte delle regioni, con una contestuale rivisitazione delle modalità di accesso alla formazione».

Io aggiungerei questo : è INGIUSTO che un medico di Medicina Generale nel suo percorso di specializzazione percepisca praticamente la META’ di uno stipendio che invece andrà a prendere un futuro pediatra o neurologo o chicchessia.

Vale di meno il medico che, per mio modesto parere, è il più importante di tutti?

 

L’unica emergenza sanitaria che abbiamo è avere un ministro dell’istruzione del genere, che ha fatto di tutto ( forse in buona fede ) per complicare la vita a più di 10.000 ragazzi che hanno buttato sangue per tanti anni. Quante cose si sono sorbiti in questi anni, ci mancava l’incompetenza all’atto finale.

Ah, di ministro della salute non ne parliamo nemmeno.

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Autore dell'articolo: GG

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