SIPNEI : “Ridefiniamo il concetto di malattia e creiamo una task force indipendente per i vaccini”

Sabato 18 novembre a Roma, si è svolto l’incontro organizzato dalla SIPNEI sulle vaccinazioni. Sono intervenuti diversi medici, con proposte visioni e pareri diversi. Vediamo di fare un piccolo riassunto della giornata!

Dr. Bottaccioli ha iniziato la conferenza con un intervento legato al sistema immunitario nei bambini
” Teoricamente secondo alcuni alla discussione potrebbero partecipare a questa discussione soltanto immunologi, microbiologi o igienisti, invece dovrebbe essere fondamentale il dibattito affinchè tutti possano saperne di più, pensate che il documento redatto dalla Sipnei sulle vaccinazioni è stato scaricato da più di 130.000 persone, quindi la voglia di sapere c’è. Noi abbiamo invitato a questo convegno il presidente dell’ ISS Ricciardi, delegati AIFA e singole società scientifiche. Tutti hanno rifiutato. C’è molta poca voglia di discuterne in senso scientifico, e molta più voglia di andare in televisione. Prendiamo in considerazione la scienza e la storia, ed andiamo ad analizzare i due estremi di questa visione : da un lato “i vaccini sono un illusione” e dall’ altro “chi ha paura dei vaccini?” Ogni conoscenza sulle vaccinazioni deve necessariamente partire dal sistema immunitario del bambino.
Poi, se andiamo ad analizzare la legge, c’è un evidente fallacia dei presupposti fondamentali, ovvero misure per la salute pubblica, con l’ ISS che ci ricorda che siamo in una situazione di “urgenza ed emergenza”
Poliomielite, dal 2002 l’europa è free
Tetano, 60 casi fra il 2010 ed il 2013
Difterite, 0 casi fra il 2010 ed il 2013
HiB, 36 casi fra il 2012 ed il 2016
Rosolia, 170 casi dal 2005 al 2016 e 85 congenite
Morbillo, 4797 casi, sarebbe l’unica eventuale emergenza. Ma una ne giustifica dieci?
Basta analizzare gli ultimi dati forniti dal CDC in merito all’immunità di gregge per vedere che non tutte le malattie hanno la quota del 95% da raggiungere. Poi c’è da ricordare la perdita dell’immunità, chi ha più di 30 anni ed ha fatto già le 2 dosi di MPR, il 25-39% non è più immune. Si stima in 13 anni la durata dell’immunità media da MPR. I vaccini sono dei farmaci da valutare singolarmente in un quadro di prevenzione globale.
Parlando del sistema immunitario del bambino, è chiaro come ci sia uno squilibrio fra il pattern TH1 ed il TH2. Durante la gravidanza, si stimola molto più il pattern TH2, per permettere lo sviluppo di qualcosa diverso da sè, ed inoltre è da considerare il ruolo della termogenesi, per cui IL-33 svolge un ruolo fondamentale. IL-33 è inoltre un segnale chiave del circolo TH2. L’alluminio stimola una reazione TH2.
Il TH2 è quel pattern legato alle allergie, e di conseguenza alle patologie auto immuni.
Fino ai 16 anni, il sistema immunitario dell’essere umano è ancora in formazione. Ci sono poi differenze fra il bambino nato a termine e quello pretermine : quelli pretermine presentano alterzioni del microbiota, i livelli di IgG materne sono alterati, ed anche fino a 3 mesi soffrono di ipocortisonismo, quindi ridotta capacità di ridurre le infiammazioni. Altro fattore da considerare è l’alimentazione, l’allattamento artificiale provoca alterazione del microbiota, e pensate che basterebbe investire 4,7 dollari a neonato per promuovere l’allattamento al seno e diminuire drasticamente la mortalità infantile. Ma non è soltanto l’alimentazione, o il nascere a termine, da vagina o da cesareo, conta anche lo stress. Pensate che anche condizioni stressanti della nonna possono epigeneticamente influire sul nipote!
L’Italia è fra i paesi dell’ OCSE dove siamo ai vertici per consumo di antibiotici nella fascia 0-9 anni, e siamo quinti al mondo dai 10-15 anni, ed anche ai primi posti come numero di tagli cesarei effettuati. Nel Lazio questa percentuale è vicina al 50%.
Dunque per poter lavorare davvero sulla prevenzione, dobbiamo occuparci di tantissime cose diverse, dalla madre al bambino, sulle terapie che fanno, su quello che mangiano, su come vivono, su come il bambino viene al mondo. Alimentazione, terapie, stress, nascita.

Dr. Bellavite : L’immaginario collettivo pensa che il vaiolo sia stato debellato dal vaccino, anche se ci sono dei dubbi. Io credo nei vaccini, ma da scienziato devo necessariamente dubitare. Che non si dica Paolo Bellavite è contrario ai vaccini, perchè semplicemente non è così. Per progredire dobbiamo riconoscere la nostra ignoranza e lasciare spazio ai dubbi, cosi diceva Richard Feynman. Adesso ormai la varicella viene considerata dai media quasi al pari della peste nera.
Burioni, studiando il virus influenzale, ha dimostrato che l’anticorpo VH1-69 neutralizza il virus influenzale, peccato che allo stesso tempo altri ricercatori hanno dimostrato che questo anticorpo, stimolato dalla vaccinazione anti influenzale, può causare malattie autommuni. Studiando altri anticorpi, si sono rivelati inutile, ed anzi possono causare il Lupus, per cui secondo una meta analisi “Vaccination and risk of Lupus” c’è un rischio aumentato di 1,5 volte. Non sarà altissimo però c’è.

 

Dr.essa Becarelli : Indipendenza intellettuale e libertà scientifica, questi valori trovano il valore più alto nella medicina. Parlare di medicina come scienza è un errore epistemologico grave, la medicina è una prassi. Cosa sarebbe il medico senza l’empiricità? Un ricercatore. Le linee guida vanno interpretate, non prese alla lettera, altrimenti che ruolo ha il medico? Cosa dovrebbero sapere i medici? Storia delle vaccinazioni, l’attività immunologica, la composizione dei vaccini, la farmacodinamica dei vaccini, l’immunità vaccino indotta, le controindicazioni, i rischi, i danni, la farmacovigilanza e le leggi.  Per non parlare del business che c’è dietro, pensate che dei 525 miliardi di utili dalle vaccinazioni, 516 tornano agli azionisti! E possiamo collegarci al discorso dei vaccini monovalenti e “valutazioni di convenienza commerciale” detto dall’ Antitrust nel 2015.
In Inghilterra ci sono stati tanti focolai epidemici di vaiolo fra l’800 ed il 900, e bisogna dirlo che in molti casi la maggior parte di quelli erano vaccinati! C’è molta ignoranza e pigrizia nell’ambiente medico. Senza parlare della formazione medica universitaria ed istituzionale, ferma nei propri dogmi. Il modello futuro della medicina è quello delle 4P : preventiva, predittiva, personalizzata e partecipata. Bisogna interrogarsi sulla scienza.

Interessante anche l’intervento dell’ immunologo Dr. Ortolani , che ha parlato di come lo stesso sistema immunitario sia diverso da persona a persona, di come il modo di incontrare un microrganismo determina la risposta,e che lo stesso sistema immunitario deve prendere la propria visione del mondo e di come la medicina dovrebbe forse non più concentrarsi sul patogeno, ma sul perchè alcuni si ammalano ed altri no.
Il patogeno non necessariamente vuol dire morte, nell’interazione uomo-batterio noi pretendiamo di essere i primi attori, ma non è così, questo un pensiero del Dr. Bologna il cui intervento è stato molto accademico spiegando le basi del sistema immunitario.
Il Dr. Valsecchi ha parlato di titubanza vaccinale, di come la regione Veneto si sia comportata nell’essere riuscita a mantenere un buon livello di copertura senza l’obbligo, e da medico igienista ha sottolineato come al prossimo convegno nazionale dei medici igienisti siano state accettate soltanto relazioni in linea con la Legge Lorenzin.
Il Dr.Burgio e la Dr.essa Pasini hanno invece posto l’accento su altri fattori che potrebbero essere correlati con l’aumento di patologie autoimmuni e disabilità in generale nel bambino. Posso dire che Burgio con forza ha smentito il collegamento fra vaccini ed autismo ricordando il caso Wakefield, e che 1 bambino morto e 500 salvati dal vaccino vanno bene. A parte queste due “piccole” frasi degne di uno scaricatore di porto, intervento interessante che ha posto l’accento sull’inquinamento sul particolato atmosferico e metalli pesanti come responsabili di questo aumento sproporzionato di casi di autismo. Per carità sono d’accordo che non possiamo fare il processo al vaccino come unico responsabile, ma non è neanche corretto escluderlo totalmente. Altro strafalcione degno di nota va al Dr. Bologna che ha fatto l’esempio delle cinture di sicurezza, ma tutto sommato anche il suo intervento è stato interessante. Avrei scritto qualcosa in più sulla Pasini ma non ricordo bene adesso, però mi ha lasciato una bella impressione.
Questo è tutto, una giornata ricca di spunti interessanti.

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Autore dell'articolo: GG

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