Anche nella più grande falsità, c’è un pizzico di verità : la storia di Hannah Poling

Il caso di Hannah Poling

La famiglia Poling ha sempre sostenuto che la vaccinazione ai 18 mesi, 9 vaccini in 5 shot durante una singola visita, abbia portato la loro figlia a regredire nello spettro autistico. La madre è una infermiera ed il padre un neurologo affermato del Johns Hopkins.

Le evidenze erano talmente forti che la famiglia ha ricevuto un risarcimento dalla HRSA. Insomma, una agenzia governativa ha riconosciuto che il vaccino fosse stato il trigger responsabile della malattia. Ma in queste storie c’è spesso un però, possiamo dire che i funzionari stettero molto attenti alle parole, risultando alquanto evasivi.

Perché evasivi? Non è stato detto ‘ ha l’autismo’ ma ‘ una encefalite con caratteristiche dell’autismo’.

E questo detto nonostante fossero in possesso delle cartelle cliniche della piccola Hannah, che la dichiaravano affetta da sindrome autistica!

Spesso e volentieri ‘autismo’ ed ‘encefalite post vaccinale’ condividono gli stessi sintomi. E se fossero la stessa cosa?

Un articolo pubblicato nel 2010 dal New Scientist ha dichiarato : “la decisione del governo non ha chiarito niente sulla questione se i vaccini causino o meno l’autismo, ma gli avvocati governativi hanno semplicemente dichiarato che “i vaccini aggravano situazioni pre esistenti causando danni cerebrali con caratteristiche dell’autismo.”

Quindi allo stesso modo possiamo concludere che il fumo semplicemente aggrava situazioni preesistenti, causando danni polmonari con caratteristiche del cancro?

Per me andrebbe anche bene, allora eliminiamo tutti gli studi di causalità su qualsiasi argomento e cancelliamo la teoria dei germi!

Sempre nel 2010, una reporter della CBS riportava : ” il governo ha stabilito che i vaccini abbiano aggravato un disordine mitocondriale sconosciuto che Hannah aveva, il quale non ha causato l’autismo, ma grazie a questo disordine si è ritrovata ad essere autistica. ”

Alla conferenza stampa indetta qualche giorno dopo dal CDC, sull’argomento, era presente la direttrice la Dr. Gerbending, che è riuscita a dichiarare di non aver letto le cartelle cliniche e documenti sulla situazione di Hannah Poling. E la conferenza era su questa storia. Vi sembra un paradosso? Sempre nella stessa conferenza stampa, prima ha dichiarato che in alcune situazioni, ad esempio con danni mitocondriale, il vaccino può indurre sintomi autistici. Poi ha ricordato come sebbene ci sia ancora molto da studiare, non è possibile affermare che ci sia una correlazione fra i vaccini e l’autismo.

Mary Holland, avvocato ed autrice di “Vaccine Epidemic”, ha sottolineato che Hannah non era l’unica

Per inciso, la Dr. Gerberding l’anno successivo dalla CDC è passata alla direzione della divisione vaccini alla Merck.

Cosa fare quindi? Secondo la Dr.ssa Schuchat, dipendente del CDC, è molto difficile fare esami per capire se si soffre di malattie mitocondriali, e farli sarebbe poco etico perché si dovrebbero fare delle biopsie cerebrali.

Poco etico questo,capite? Si è tuttavia dimenticata di dire di come esistano esami del sangue per valutare attraverso dei ‘soft biomarkers’ eventuali disfunzioni mitocondriali.

Raccontare mezze verità è fondamentale per andare avanti, sta a noi chiudere il cerchio. Anche nella più grande falsità c’è un pizzico di verità. Hannah ha sofferto , e chissà quanti nel mondo hanno condiviso la sua stessa sorte

Qui potete leggere lo studio che la riguarda

A presto

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Autore dell'articolo: GG

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