Francia, l’Assemblea Nazionale ha votato : sì ad 11 vaccini obbligatori per i nati dal 2018. *Presenti 75 deputati su 577.

L’ Assemblea Nazionale ha votato a favore dell’estensione dell’obbligo di vaccinazione, fino ad oggi erano obbligatori tre vaccini: difterite, tetano e poliomielite. Tutti loro raggruppati nel DTP, iniettato tre volte ai neonati durante il loro primo anno (due, quattro e undici mesi). Il voto in Assemblea ha aggiunto alla lista i vaccini contro parotite, pertosse, morbillo, epatite B, meningococco C, rosolia, Haemophilus influenzae e pneumococco.

L’ articolo 34 del progetto di legge per il finanziamento della sicurezza sociale 2018 che prevede di estendere l’obbligo di vaccinazione da 3 a 11 vaccini per i bambini nati a partire dal 1 gennaio 2018 è stato adottato in prima lettura dall’assemblea nazionale.

Su 577 deputati 75 erano presenti
66 si sono espressi
9 si sono astenuti
63 voti favorevoli
3 voti contrari

 

Così commenta il ministro della salute francese, Agnes Buzyn : “Oggi, in Francia, il morbillo sta ricomparendo. Non è tollerabile che i bambini ne muoiano. Abbiamo lo stesso problema con la meningite. E’ inaccettabile che un quindicenne muoia a causa del fatto che non è vaccinato. Abbiamo abbassato la guardia e dimenticato quali fossero quelle malattie che stanno riemergendo, ad esempio il morbillo.

Forse caro ministro, avrebbe potuto leggere questa lettera, pubblicata sul BMJ da una dottoressa francese. Ma quanti dati ci sono sparsi che smentiscono categoricamente quello che sostiene Agnes? Diffondere paura, questo è il suo compito, lo sappiamo. Ma almeno cercare di farlo bene no?

Questo, invece, il commento dell’attivista francese Mary Pasteur : “E’ importante notare che la questione del rispetto dei diritti fondamentali della persona non è stata portata al dibattito. La libertà di accettare o rifiutare un atto medico non è un principio che deve essere rispettato per ogni essere umano?
Questo principio fondamentale è stato tuttavia ribadito dalla legge sui diritti dei malati e sulla qualità del sistema sanitario del 4 marzo 2002, la convenzione di Oviedo nel 1997, la convenzione di Helsinki nel 1964, La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948 e il codice di Norimberga nel 1947.
Il rispetto della libertà di scelta terapeutica non è un’opinione, è un diritto fondamentale che i nostri deputati devono sostenere per proteggerci.”

Aule piene per decisioni importanti.

Anche oltre le Alpi, il vento si sta alzando.

Fonte
LCI

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Autore dell'articolo: GG

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