Arianna, madre di una bambina che non si può vaccinare : diciamo le cose come stanno sugli immunodepressi!

La petizione lanciata da “IoVaccino” che – pubblicando la straziante lettera di un gruppo di mamme di bambini immunosoppressi – chiede ai parlamentari italiani di mantenere la legge sull’obbligo vaccinale per l’ingresso a scuola, ha raggiunto quasi 200.000 firme.

Chi è “IoVaccino”? Cosa fanno? Che senso ha parlare di protezione dei bambini immunodepressi attraverso la vaccinazione di altri bambini, senza neanche prevedere la verifica dell’auspicata immunizzazione tramite un esame sierologico per i dosaggi anticorpali?

Vaccinare non garantisce l’immunizzazione. Molti bambini ricevono il vaccino ma il loro sistema immunitario non produce anticorpi contro la malattia per cui sono stati vaccinati. Un bambino vaccinato ma non immunizzato è come un bambino non vaccinato. Anzi, secondo l’osservazione clinica di decine di pediatri, i bambini vaccinati sono globalmente meno sani rispetto ai bambini non vaccinati, ossia più soggetti ad ammalarsi e a contagiare gli altri…

E che senso ha parlare di protezione per gli immunodepressi imponendo l’obbligo vaccinale quando, ed è scritto sulla scheda tecnica del farmaco, i bambini che hanno ricevuto una dose di anti-varicella possono essere contagiosi per sei settimane e devono cercare di evitare il contatto con diverse categorie a rischio, fra cui gli immunodepressi?

Qualcuno conosce una legge che vieti l’ingresso dei bambini a scuola per sei settimane, dopo la vaccinazione, come misura protettiva nei confronti dei bambini immunodepressi? E qualcuno dei 200.000 firmatari, se qui presente, ha mai fatto saltare la scuola a suo figlio per sole sei settimane (a fronte dei tre anni di materna vietati dalla legge per piccoli untori non vaccinati), pensando alla salute pubblica o a quella dei bambini immunodepressi?

Sono mamma di una bambina non vaccinabile, non faccio parte di alcuna fazione o tifoseria, non ho sponsor, non rappresento partiti politici, agisco unicamente a rigor di logica, e qui di logica non ce n’è, mentre di confusione tanta. Il governo è riuscito a strumentalizzare il dolore dei genitori per far accettare una legge esistente più per ragioni politiche che sanitarie. È solo nel 2017 che lo Stato italiano si interessa alla tutela dei bambini immunodrepressi? E perché?

Di questo e di altro parlerò domani 13 agosto alle 19:00 in una diretta Facebook sulla pagina Medicina a piccole dosi.

Vi aspetto! Restiamo connessi, con cuore e cervello.

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Autore dell'articolo: GG

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