Proposta choc dal Time : “Dovremmo sapere dove abitano le famiglie che non vaccinano”

Proposta choc da uno dei più famosi quotidiani statunitensi : vi sembra possibile?

Non dovremmo sapere dove vivono?

Apre proprio così un editoriale pubblicato sul Time qualche settimana fa. Non dovremmo sapere dove vivono? Così possiamo bullizzarli! una gomma bucata, un mattone che sfonda le finestre, e poi chissà cos’altro ci si potrà fare no? L’autore è Joe Mathews, editor allo Zócalo Public Square, gruppo che fa parte della Arizona State University

L’epidemia di morbillo della California ha suscitato un dibattito su come ridurre il numero di genitori che scelgono – in spregio a tutte le informazioni credibili sulla salute pubblica – di non vaccinare i propri figli. Finora, il dibattito si è concentrato sul rafforzamento delle leggi californiane che rendono facile per i genitori ottenere esenzioni dai requisiti di vaccinazione scolastica. La nuova legislazione statale, introdotta di recente, eliminerebbe la “Personal Belief Exemption” che migliaia di genitori novax hanno utilizzato.

Quindi, il buon Joe ci racconta che in spregio a tutte le informazioni credibili sulla salute pubblica (non mettiamo link, direi che potete farvi un giro sul sito) le persone non si vaccinano in California, e vogliono togliere l’esenzione per motivi ideologici. Non vuoi fare una cosa perchè pensi non sia quella giusta? Chi se ne frega.

Sarei più che felice di vedere questa proposta diventare legge. Ma la politica di riduzione della scelta dei genitori è spinosa, e ci sono limiti alla capacità della legge di costringere la buona educazione dei figli. C’è anche un fatto culturale difficile: poche cose sono fondamentalmente più californiane della libertà di credere a qualunque sciocchezza pseudo-religiosa o pseudo-scientifica che scegliete. Quindi, in un modo o nell’altro, è probabile che i genitori troveranno ancora modi per evitare di vaccinare i loro figli, nonostante i rischi sia per i propri figli che per le loro comunità.

 

Nonostante ci siano evidenze storiche e statistiche e mediche sul fatto che non sia un rischio per la comunità, continuiamo pure a propangandare questo mito. Dicendo tra l’altro che praticamente in California i genitori che non vaccinano sono tutti mezzi scemi che credono a delle fesserie.

 

Un modo più duro e intelligente di trattare con i genitori novax sarebbe quello di non prendere di mira la loro scelta, ma la segretezza che circonda quella scelta.
Secondo le odierne leggi sulla privacy, le scuole pubbliche e le autorità sanitarie devono proteggere l’identità dei genitori che scelgono di non vaccinarsi. Questo è sbagliato per molte ragioni. In primo luogo, la segretezza costringe efficacemente i dipendenti pubblici, il cui primo dovere dovrebbe essere la sicurezza pubblica, ad essere abilitatori di coloro che minacciano tale sicurezza. In secondo luogo, i genitori che mettono in pericolo la salute della comunità non meritano una protezione ufficiale. In terzo luogo, la riservatezza di tali esenzioni rende più difficile per le famiglie che vaccinano i propri figli proteggersi da sole.

Lo dobbiamo commentare questo trafiletto? Poveri dipendenti pubblici, povera comunità. Minacciata da genitori che fanno il male loro e di tutti gli altri.

 

Le persone meritano la privacy nella loro sfera privata. Ma un genitore che non vuole vaccinare non sta prendendo una decisione sanitaria privata: Sta prendendo una decisione di salute pubblica che colpisce profondamente gli altri.
Quindi trattiamo l’esenzione che ottiene come l’atto pubblico che è. Ogni singola richiesta di esenzione dovrebbe essere esaminata in una riunione pubblica e approvata da un ente pubblico (come un consiglio comunale o un consiglio scolastico). E se l’esenzione è approvata, le informazioni di base – il nome del genitore, l’indirizzo e le vaccinazioni rifiutate – dovrebbero essere disponibili su Internet attraverso un registro pubblico.

Ma certo! Spiattelliamo tutto in pubblica piazza e poi pure su internet, rinforzando ancora il pensiero che vaccinare voglia dire proteggere la comunità. Superfluo ricordare come la copertura vaccinale non è per nulla legata all’incidenza delle patologie?

 

Le virtù della divulgazione sono chiare. Avere il nome della propria famiglia pubblicato come potenziale pericolo per la salute pubblica sarebbe un forte disincentivo ad ottenere un’esenzione per tutti i novax, anche per quelli più impegnati (cioè deliranti). E il resto di noi sarebbe in grado di identificare i nostri vicini non vaccinati e i compagni di scuola non vaccinati dei nostri figli. Questo sarebbe particolarmente utile per le donne incinte e per i genitori e gli assistenti di bambini troppo piccoli per essere vaccinati o che hanno malattie gravi come il cancro che compromettono il sistema immunitario e impediscono la vaccinazione.

La sagra dei luoghi comuni

In effetti, la questione di come gestire i bambini non vaccinati e i loro genitori si sposterebbe dal regno degli amministratori scolastici alla comunità in generale. Ed è a livello comunitario che la questione viene affrontata al meglio, poiché incontriamo i non vaccinati non solo a scuola, ma anche nei parchi, nelle chiese e nei negozi.
C’è il rischio di conflitti comunitari e personali in questo cambiamento, per essere sicuri, e le leggi contro le molestie dovrebbero essere applicate rigorosamente. Ma ci sarebbe anche il potenziale per il tipo di conversazioni necessarie per cambiare idea e far vaccinare più bambini.
Coloro che hanno studiato la questione di come convincere le persone a vaccinare riferiscono che le voci di autorità lontane – dipartimenti di sanità pubblica, governatori, persino il presidente Obama – non sono particolarmente efficaci, data la profonda sfiducia pubblica nei confronti delle istituzioni. Le persone che conosci – vicini di casa, amici, colleghi di lavoro – sono gli emissari migliori per i non vaccinati. Ma puoi essere un emissario di vicini o amici non vaccinati solo se sai che non sono vaccinati.

 

Ecco qua, come volevasi dimostrare : i migliori alfieri del sistema non sono quelli che vengono pagati, ma quelli che lo fanno per convinzione personale (che in molti casi potremmo definire plagio mentale). Li incontriamo ovunque, perchè non sapere chi sono? Scommettiamo che questa proposta prima o poi arriverà anche da noi?

 

La recente legislazione riconosce questa necessità di notificare a tutti i genitori i tassi di vaccinazione nelle scuole dei loro figli. Ma questo non basta. Infatti, potrebbe creare ulteriore ansia provocando giochi di indovinelli e speculazioni, senza innescare l’auspicabile pressione tra pari della vera rivelazione.
Alcuni novax impegnati possono urlare sulla loro identità resa pubblica o sull’esposizione dei loro figli, ma tali obiezioni sono facilmente respinte contro di loro. Se credete di avere il potere assoluto di prendere qualsiasi decisione che volete per i vostri figli, perché mi negate il diritto di fare lo stesso, compreso il diritto di decidere se i miei figli dovrebbero andare a giocare nelle case di persone che hanno temerariamente abbandonato la modernità?
Questa risposta può sembrare dura e non sufficientemente sensibile alla privacy. Ma, nel bene e nel male, si adatta agli obblighi dell’educazione dei figli del XXI secolo. Come genitore io stesso, mi viene ripetutamente ricordato – da medici, infermieri, funzionari pubblici, scuole e le decine di rinunce legali che la vita quotidiana mi impone di firmare – che mi viene richiesto di sapere tutto quello che posso sui miei figli. Dovrei sapere dove si trovano in ogni momento, e monitorare ogni minuto di esercizio fisico e ogni cucchiaio di zucchero. Dovrei scoprire tutto quello che posso sui bambini con cui si frequentano, e dovrei monitorare tutti i loro movimenti online. Non è un caso che la serie di annunci di servizio pubblico di maggior successo in America, che ora celebra il suo 25° anniversario, è “The More You Know” della NBC.

 

Ecco qua come indorare la pillola. Che discorso sensato vero? Bisogna sapere tutto sui figli, anche chi frequenta, quindi scriviamo in pubblica piazza, magari mettiamo dei segni fuori dalle porte, così scopriamo chi non è vaccinato. Bel meccanismo, fare sentire in colpa le persone ed escluderle dal contesto sociale : mi ricordano le parole di un medico webstar nostrano..

 

Ci sono altre buone idee là fuori per fare pressione sui genitori che non vaccinano. Si potrebbero distribuire adesivi o bottoni a tutti gli scolari vaccinati, creando una pressione sociale su quelli che non lo fanno. Le leggi potrebbero permettere agli assicuratori di aumentare i premi di coloro che non vaccinano (al momento, gli assicuratori possono fissare le tariffe solo in base all’età, alla geografia e all’uso del tabacco). Un nuovo atto illecito potrebbe essere creato per permettere alle persone che sostengono spese mediche e di altro tipo a causa di un’epidemia di citare in giudizio e fare risarcire i danni ai non vaccinati. In particolare mi piace la proposta di Dorit Rubinstein Reiss, professore di diritto alla UC Hastings, di applicare una tassa significativa per le esenzioni dalle vaccininazioni per coprire i costi di un’epidemia.
La questione è personale. I miei figli sono ancora piccoli, e ci vorranno ancora alcuni anni prima che tutti e tre siano abbastanza grandi da aver fatto tutte le vaccinazioni. I media hanno recentemente raccolto dati sul numero di esenzioni dalle vaccinazioni nelle scuole californiane, e mi preoccupa il fatto che, dei 95 bambini che frequentano l’asilo con mio figlio maggiore nella nostra scuola pubblica locale, tre non sono vaccinati perché i loro genitori hanno ottenuto l’esenzione personale.
Dovrei avere il diritto di sapere chi sono queste famiglie. E attendo con ansia il giorno in cui potrò coinvolgerli in una conversazione su ciò che le nostre famiglie si devono l’una all’altra.

Ahhh, che bellezza. Facciamoci gli adesivi, mostriamo a tutti quanto teniamo ad essere vaccinati. Facciamoci risarcire i danni, facciamogli pagare una tassa. Nonostante più del 95% della classe sia vaccinata, mannaggia quelle 3 famiglie vorrei proprio conoscerle per dirgliene quattro!
Le parole sono d’argento, il silenzio è d’oro : avrebbe guadagnato molto di più a starsi zitto, ma cosa possiamo aspettarci dalla propaganda del regime? Niente di diverso

 

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Autore dell'articolo: GG

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