Dr. Franchi : ecco perché ho iniziato a occuparmi della questione vaccini

Quando iniziai ad occuparmi a tempo pieno alla questione vaccini.

Dedico questo post ad una famiglia molto particolare, che ha una storia purtroppo simile ad altre che abbiamo sentito.

Li ho conosciuti perché hanno chiesto una mia perizia per la loro figlia, vaccinata in pieno benessere all’età di 11 mesi. Allora, dopo pochi minuti dalla puntura, si era addormentata ed aveva continuato a dormire per sei ore di seguito, un sonno anomalo. Si era poi svegliata di soprassalto con un urlo terribile che subito si era trasformato in un vomito a getto, a ripetizione. Così iniziò, e per tre giorni stette malissimo, con i genitori disperati che avevano chiesto l’aiuto del pediatra, il quale però non fu di alcun supporto e neppure andò a visitare la piccola; li sconsigliò persino di recarsi in Pronto Soccorso.

Disse che era una “reazione normale”, di non preoccuparsi.

Tanto normale non era, visto che la fase acuta durò altri due giorni per lasciare la piccola spossata e … segnata per sempre. Non racconto delle visite, degli accertamenti, dei certificati, il calvario che quella famiglia dovette attraversare (e continua ad attraversare) per assistere la piccola che ora è una giovane donna con un problema che non si è risolto.

I genitori, resisi conto di quel che aveva subito la figlia, e del nesso evidente con la vaccinazione, intrapresero un’azione legale, ed in questa fui appunto coinvolto. Vennero effettuate analisi approfondite del caso da parte di più specialisti, vennero effettuate dettagliate diagnosi differenziali, vennero seguiti alla lettera gli algoritmi dell’OMS per la determinazione del nesso di causalità, che era ben evidente.

La documentazione video e fotografica stava a testimoniare la differenza del prima e del dopo: era inequivocabile e di univoca interpretazione.

Bene, il ctu (perito d’ufficio), un professore universitario lombardo che si era fatto affiancare da un infettivologo, fece una perizia in cui non vennero rispettati i criteri della medicina clinica, né la logica né il buon senso. Concluse per “assenza di relazione causale”.

Per sostenere un tanto ebbe bisogno di alterare dei fatti e di inventarne altri di sana pianta. Glielo facemmo notare ed egli non cambiò di una virgola la sua perizia. Giurò su una perizia falsa che è notoriamente un grave reato. A questo punto il giudice, informato prove alla mano del grave comportamento del suo perito, decise di accettare come vera quella perizia falsa è in sovrappiù fece capire ai genitori che non sarebbe stato consigliabile appellarsi. Il perito inviò la sua congrua parcella alla famiglia che aveva così cinicamente affondato con l’imbroglio. Un terribile insulto alla famiglia ferita ed alla “giustizia uguale per tutti” in cui i genitori avevan pensato di affidarsi.

Questo successe e tale episodio vergognoso fu la molla che mi indusse ad intervenire personalmente ed intensamente nel dibattito.

Capii come nelle statistiche non potessero comparire i “danni da vaccino”!

Il Ministero è presente in ogni causa con un suo rappresentante che ha il compito espresso di farle bocciare tutte.

Questi casi non vengono neppure menzionati nei Rapporti sui Vaccini dell’AIFA. Vengono menzionati i decessi, per scartarli ovviamente, in un modo o nell’altro. Nei Rapporti dell’Agenzia l’attenzione è più che altro puntata sulle reazioni più comuni, come la febbre. Tra gli eventi avversi non viene mai considerato alcun caso di autismo (ASD). Eppure ce ne sono.

Nell’ultimo rapporto AIFA (relativo all’anno 2017), il 65-74% delle segnalazioni di eventi gravi, è stato attribuito ai vaccini. Si sa che il numero delle segnalazioni presente nel rapporto ha una sottostima di decine o centinaia di volte (la sottostima è stata collocata esattamente per alcuni vaccini).Tra le segnalazioni ci sono di casi di ASD. Dato che la patologia è ovviamente gravissima, sarebbe stato naturale che perlomeno fosse spiegato come avevano fatto a scartare il nesso causale in TUTTI i casi.

Potrebbe infatti sorgere il dubbio che li abbiano “sbianchettati” nella stessa maniera in cui sono stati capaci di scartare il caso di cui ho parlato.

Per dare un’idea, dal 2007 al 2018, per il solo vaccino INFANRIX HEXA, sono stati segnalati all’AIFA:

20 casi di ASD (autismo)

31 encefaliti

1.472 segni importanti di interessamento del sistema nervoso centrale o periferico

389 casi di convulsioni ed epilessia

4 morti

2 morti improvvise

4 insufficienza cardiaca

5 eventi rischiosi per la vita

5 arresti cardiaci

… oltre a tutto il resto!

Dr. Fabio Franchi

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Autore dell'articolo: GG

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