Pertosse in comunità scolastica di Houston vaccinata al 100%

Ci risiamo : pertosse in una comunità scolastica vaccinata. Ma come è possibile che di questi casi ne leggiamo sempre più spesso? Comunità scolastiche ipervaccinate, navi in mare da mesi : è sempre  la stessa storia. E l’immunità di gregge che fa?

 

L’11 dicembre la St.Theresa Catholic School invia una lettera ai genitori per raccontare la grave situazione che sta avvenendo nell’istituto :

” Che tu sia un genitore di un bambino delle elementari o dell’asilo, ti scrivo con molto rammarico e preoccupazione per dirti che è in atto nel nostro istituto un focolaio di pertosse, una malattia altamente contagiosa che sembra un normale raffreddore, ma che in poche settimane può peggiorare. Tutti gli studenti del St. Theresa sono vaccinati al 100%. I dottori non si spiegano come mai sia successa una cosa del genere. Con una situazione del genere, anche se non strettamente necessaria, abbiamo scelto di chiudere la scuola fino al ritorno dalle vacanze di Natale.

Nel servizio dedicato alla vicenda, che potete guardare qui, c’è anche l’intervento di una dottoressa della Mayo Clinic, che colpevolizza il calo nei tassi delle vaccinazioni o, addirittura, l’immunodepressione momentanea che causano le stesse vaccinazioni.
Alcuni puntini li sanno anche disegnare, ma collegarli è forse chiedere troppo.

Direi che ci sono abbastanza evidenze per ricordare, se ancora ce ne fosse bisogno, e c’è un disperato bisogno di farlo, che l’immunità di gregge è valida soltanto sulla carta. E perchè?

Perchè non siamo numeri, non siamo statistiche da sistemare su un foglio.

Se avessimo due comunità vaccinate al 100%, immaginiamo che in una scoppia il focolaio e nell’altra no. Nell’immaginario mainstream, la comunità senza focolaio sarebbe tale grazie al vaccino, e quella colpita sarebbe tale a causa del calo delle vaccinazioni. Ma è davvero così? Vogliamo farci fregare per forza? Le variabili da considerare sono tante! Alla luce dei fatti non stiamo parlando di una scienza esatta, tantovale metterla sulla fortuna.

 

Io lo capisco che è difficile andare avanti ed accettare i fallimenti non è da tutti. Prove di questo genere esistono da decenni, e la storia decisamente arbitraria del 95% non dovrebbe lasciare spazio a dubbi.
Queste situazioni si collezionano come negli album delle figurine, qua però ci sono delle vite in mezzo. E se fossimo un tantino più svegli, avremmo già intuito quale sia la strada da seguire.
Parole al vento, as usual.

 

 

Commenta

Autore dell'articolo: GG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.