Fluorochinoloni : veleni venduti a caro prezzo III

Questi antibiotici spesso sono stati consigliati con molta superficialità e soprattutto come primo trattamento della sinusite batterica e infezioni delle vie urinarie (cistiti) non complicate quando in realtà i protocolli dicono ben altro. Molte persone dopo aver assunto antibiotici come Levofloxacina, Cipro, prescritti per infezioni come cistite, sinusite, hanno cominciato a stare molto male, accusando gravi problemi di deambulazione. A nessuno di loro i medici avevano informato della gravissime reazioni avverse e soprattutto dei rischi che andavano incontro con la terapia a base di fluorochinoloni, ma soprattutto che c’era possibilità di scelta terapeutica.
Antibiotici che vanno prescritti solo per casi di Antrace o Peste, o al massimo, in casi dove gli altre terapie antibiotiche non abbiamo sortito effetto terapeutico. Dramma nel dramma : i medici non fanno segnalazioni di farmacovigilanza, obbligatorie per legge.

Il caso Fluorochinoloni in America è stato battezzato “Disaster”. Molte persone hanno subito gravi danni invalidanti alla propria salute dopo aver sostenuto una terapia antibiotica particolarmente pericolosa, quella con i “Fluorochinoloni” prescritta spesso per infezioni come sinusite o cistiti.

In Italia, come in America, si è costituito un gruppo di persone che hanno accusato gravissimi danni ai nervi, ai tendini o l’apparato muscolare dopo aver seguito una terapia a base di Fluorochinoloni. Le vittime erano ignare dei potenziali rischi e sono venute a conoscenza dei dettagli degli effetti collaterali, leggendo il bugiardino, il foglietto illustrativo del farmaco.

E’ difficile affrontare questa storia di malasanità. Rappresentare il dolore, la rabbia, l’impotenza di persone “sane”che sono state danneggiate dopo aver assunto antibiotici è un compito delicato, ma necessario affinché queste vite silenziose possano trovare giustizia, e soprattutto salvare chi ancora non conosce i danni anche permanenti che questa classe di antibiotici miete silenziosamente. Questi antibiotici pericolosissimi spesso sono stati consigliati con molta superficialità e soprattutto come primo trattamento della sinusite batterica e infezioni delle vie urinarie (cistiti)  non complicate quando in realtà i protocolli dicono ben altro.

MEDICI CHE NON FANNO FARMACOVIGILANZA, UN DANNO INCALCOLABILE

Silenzio…questo è poi il dramma nel dramma. I medici, la legge recita, dovrebbero fare farmacovigilanza quando un paziente, seguendo una terapia prescritta, riscontra reazioni avverse, effetti collaterali, e ha l’obbligo di denunciare alla Rete di Farmacovigilanza Nazionale i dati in suo possesso. Ma il silenzio è quel muro di omertà che molti pazienti trattati con gli antibiotici “fluorochinoloni” hanno incontrato lungo il corso della loro disavventura. In cambio hanno ottenuto nessuna tutela, lasciati da soli ad affrontare le nuove patologie invalidanti e a cercare rimedi e/o trattamenti farmacologici per lenire come possibile, alle disabilità motorie dopo quelle “maledette” cura antibiotiche.

Ma andiamo per ordine.

Molte persone dopo aver assunto antibiotici come Levofloxacina, Cipro, prescritti per infezioni come cistite, sinusite, hanno cominciato a stare molto male, accusando gravi problemi di deambulazione. Problemi che hanno cambiato in modo repentino la qualità della loro vita, dovendo gestire la “disabilità” con la famiglia, il lavoro, la quotidianità e progettare un nuovo futuro. A nessuno di loro i medici avevano informato della gravissime reazioni avverse e soprattutto dei rischi che andavano incontro con la terapia a base di fluorochinoloni, ma soprattutto che c’era possibilità di scelta terapeutica. Questo caso di malasanità non è solo italiano. In America molte persone danneggiate da questa classe di antibiotici si sono unite per fare pressione alla FDA, Food and Drug Amninistration affinché i pericoli prodotti da questa classe di farmaci, soprattutto per le prescrizioni errate che si fatto a carico dei bambini, fossero pubbliche e affrontate.

Se ad oggi la FDA ha fatto una revisione su questa classe di antibiotici si deve alla forza e la costanza di queste gruppi “FQ americani” che hanno esercitato affinché ci sia più consapevolezza da parte dei medici e dei cittadini in merito ai danni provocati da questi antibiotici, soprattutto per quelli pediatrici. Ma nessuno risarcirà le vittime, almeno per ora.


Altre info e 22 testimonianze che tutte hanno in comune la facilità prescrittoria degli antibiotici potenzialmente pericolosi, spesso assenza di farmacovigilanza che doveva essere effettuata dai medici (un atto grave che mina in modo pesante la credibilità della classe medica), e danni funzionali a carico di tendini, muscoli, articolazioni e nervi, che hanno cambiando in modo sostanziale la qualità di vita dei pazienti.

Da Freedom Press


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Autore dell'articolo: GG

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