Truffa, inganno, omicidi : capi d’imputazione per l’azienda che ha creato il Mediator, farmaco per il diabete

Queste storie si accumulano, c’è poco da fare.
Sempre lo stesso modus operandi, sempre gli stessi soggetti coinvolti : sempre noi, cittadini, che veniamo ripetutamente fregati.
Farmaci potenzialmente letali, aziende che sanno tutto,agenzie regolatorie con meccanismi che fanno acqua da tutte le parti (per non parlare della corruzione) ed abbiamo un cocktail letale.
La storia del Mediator

 

 

Parliamo di un farmaco, Mediaxal in Italia (Mediator in Francia) che da noi è stato ritirato nel 2003. In Francia, ritirato nel 2009. Si pensa che nel nostro paese sia stato utilizzato da più di 10.000 persone, mentre sono più di 3 milioni gli utilizzatori dall’altra parte delle Alpi.
Migliaia sono le persone morte a causa di questo prodotto. Come spesso è successo, se vediamo che un farmaco può essere utilizzato per scopi diversi da quello dichiarato, si usa e basta. Gli utilizzi off-label sono all’ordine del giorno, ed anche per il Mediator è stato così. Un farmaco anti diabetico che veniva usato anche per contrastare gli effetti della fame, quindi potenzialmente utilizzabile anche da chi diabetico non era.
Questione di danari.
Poi, giocando in casa, ovviamente  il farmaco è stato ritirato con anni ed anni di ritardo rispetto alle altre nazioni. Non pensiamo soltanto alle morti, chissà quante persone hanno avuto un peggioramento delle loro condizioni di vita a causa di questo farmaco. O ancora, alle morti non direttamente correlate : danneggiano le valvole cardiache, magari di un soggetto predisposto ad ammalarsi di cuore, o che tiene uno stile di vita sregolato, e poi muore per infarto : la morte non viene correlata al Mediator, e si va avanti.
Per iniziare, dobbiamo andare lontani nel tempo, negli anni 90. Degli pneumologi francesi si accorsero che l’ipertensione arteriosa polmonare era decisamente più frequente nelle persone che utilizzavano un farmaco per dimagrire, la fenfluramina. Promossero uno studio, che venne pubblicato nel NEJM nel 1996 : studio che dimostrava il chiaro legame tra l’assunzione del farmaco e la comparsa di questa malattia. Quando l’articolo fu pubblicato, il New England pubblicò però anche un editoriale di commento che ridimensionava la portata dei risultati, malgrado lo studio fosse ineccepibile. Da lì a poco si scoprì che due degli autori del discusso editoriale, nonché consulenti della FDA, la Food and Drug Administration (la potente agenzia americana del farmaco che aveva autorizzato l’immissione in commercio della molecola, assunta da oltre 30 milioni di americani) erano consulenti dell’azienda Servier.

Lo scandalo scosse tutto il mondo scientifico e mise in dubbio le reputazioni del NEJM e dell’FDA. Ma tutto ciò non fermò Servier che continuò le vendite. Pochi mesi dopo però un altro studio provò che il farmaco causava anche alterazioni alle valvole cardiache e così, finalmente, nel 1997 la fenfluramina e i suoi derivati furono ritirati dal commercio in tutto il mondo.
La casa produttrice negli USA pagò soltanto 3.75 miliardi di dollari in indennizzi
Sappiamo quanto le riviste siano corrotte, sappiamo quanto le agenzie regolatrici siano corrotte, premi nobel denunciano le riviste scientifiche ed il sistema medico, eppure siamo sempre li. Scandali che scoppiano uno dopo l’altro, possono cambiare i presidenti i CDA quello che volete, ma continuano a perseverare ed a fare sempre gli stessi errori. Funziona così. E non è un caso.
E che c’entra questo con il Mediator? Beh, semplice : sono due farmaci fotocopia, perchè la fenfluramina ed il Mediator agiscono sullo stesso metabolita.
E come ogni altra azienda di questo mondo, i laboratori Servier negano tutto, non sapevano niente. E quando mai?
Secondo la difesa, perchè adesso ci sarà un processo, non si sapeva nulla prima del 2009. E l’Italia che ha ritirato il prodotto nel 2003? E lo studio su un farmaco identico nel 1996?
Non si sapeva niente, e come al solito il principio di precauzione va a farsi benedire!

Al momento, sul sito dell’ azienda si legge questo “On 30 August 2019, 3732 patients received offers of compensation for a total amount of 164.4 million Euros, 131.8 million of which have already been paid.

 

Come finirà questa faccenda? Una multina, e tutto ritorna come prima. Tranne per le persone che sono morte, o che hanno perso qualcuno.

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Autore dell'articolo: GG

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